Viparita Karani Asana - Lago rovesciato

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Viparita = Invertito 
Karani = Colui che fa
Asana = Posizione

Posizione semplice capovolta; o anche posizione anti-stress; o anche posizione del lago rovesciato.

Viparita karani è una delle 3 posizioni rovesciate fondamentali dell’hatha yoga. Costituisce la posizione base di tutte le asana capovolte, nonché la pratica preparatoria per Sarvangasana (posizione della candela). È raccomandata per  principianti e per tutti coloro che hanno il collo rigido e non riescono ad eseguire Sarvangasana.

Questa postura fornisce le basi per Viparita Karani Mudra. È infatti menzionata come mudra nell’Hatha yoga pradipika, nel Gheranda Samhita e nello Shiva Samhita. Potremo tradurre il termine Viparita Karani Mudra con l’espressione “il gesto inverso”.

 

Ecco cosa dice il Gheranda Samhita al riguardo:

33-35. il sole (la nadi o plesso solare) dimora alla radice dell’ombelico e la luna alla radice del palato; dato che il sole si nutre di nettare, l’uomo diventa soggetto ala morte. Il processo attraverso il quale il sole è portato verso l’alto e la luna spinta verso basso è chiamato Viparita-Karani. È un mudra sacro in tutti i tantra. Poggia la testa sul terreno, con le mani aperte, solleva in alto le gambe e così rimani stabile. Questo è chiamato Viparita-Karani.

36. Attraverso la pratica costante di questo mudra, la decadenza e la morte sono distrutte. (Colui che lo pratica) diventa un adepto e non muore nemmeno al Pralaya.

 

- Fase dinamica:

Sdraiatevi sulla schiena con le gambe distese i piedi uniti e allineati. Rilassate ed estendete la vostra consapevolezza a tutto il corpo; le braccia sono lungo i fianchi, il palmo della mani rivolto verso il pavimento, il collo rilassato e la nuca ben puntata al suolo. A questo punto possiamo entrare in posizione  in due modi: piegando le ginocchia verso la fronte in modo da sollevare il bacino e poggiarlo sulle mani, oppure sollevando le gambe tese finché risultino perpendicolari al pavimento per poi sollevare il bacino dosando la necessaria forza addominale e la giusta pressione di braccia e mani sul pavimento. Nel primo caso ci ritroveremo con il bacino già sollevato e non resterà da fare altro che poggiare le mani sulla parte inferiore della schiena piegando i gomiti, allungare i piedi verso l’alto e stendere le gambe finché il busto assuma un’angolazione di 45° rispetto al pavimento e i piedi non superino la linea del capo. Nel secondo caso si solleveranno piedi e bacino contemporaneamente, sempre bilanciando la pressione delle mani al suolo e la contrazione addominale. Una volta sollevato il bacino lo sosterremo con le mani ai fianchi piegando i gomiti.

 

- Fase statica:

La fase statica di Viparita Karani asana è caratterizzata da una dolce distensione delle vertebre cervicali, da una gentile stimolazione della tiroide, da un benefico allungamento della colonna vertebrale nonché dei muscoli della schiena e del collo. Il bacino risulterà essere completamente abbandonato e la nostra attenzione si focalizzerà sulla pressione che il bacino stesso esercita sulle mani in virtù del suo peso. Le gambe, sebbene allungate, saranno rilassate il più possibile e mantenute immobili. Evitate che superino la linea del capo. Lo sguardo è fisso sul petto. La respirazione diaframmatica notevolmente agevolate.

Ha l’effetto di stimolare l’energia alla base della spina dorsale, rivitalizza l’essere ed espande la consapevolezza. Favorisce la circolazione del sangue nella parte superiore del corpo, specialmente verso la corteccia cerebrale e le ghiandole pituitaria e pineale. Equilibra il funzionamento della tiroide, stimola l’appetito e la digestione ed aiuta ad alleviare la costipazione. Regola la pressione sanguigna, diminuisce palpitazioni, respiro affannoso, asma, bronchiti e disturbi alla gola. Previene le vene varicose, allevia prolasso, emorroidi, ernia, artrite e in generale tutti i disturbi  derivanti dalla continua azione della forza gravitazionale. Aiuta a curare i disturbi renali, e attenua la nausea.

 

Bisogna astenersi dall’eseguirla durante le mestruazioni, sebbene per altri versi sia di sollievo ai disturbi mestruali.

 
 

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